Intuizione Metropolitana nasce nel maggio del 2009 a Torino, come progetto e collettore di idee per la comunità, gli enti pubblici e privati, le organizzazioni profit e no-profit. Nel 2010 si costituisce come Associazione di promozione sociale.
Nasce dalla volontà di espandere e mettere a sistema le esperienze, i contatti, le pratiche, le conoscenze maturate in più di 10 anni di lavoro dai soci fondatori, nell’ambito socio-culturale, della comunicazione e dell’organizzazione di eventi.
Nasce da varie collaborazioni e dal desiderio di sperimentarsi e costruire un percorso professionale che valorizzi le inclinazioni personali, gli interessi e le passioni dei soggetti coinvolti. E’ una rete di professionisti di varie discipline che, apportando le loro specificità e competenze e condividendo una simile filosofia di lavoro e approccio ai problemi, sappiano sviluppare progetti e servizi di qualità, in un‘ottica interdisciplinare.
Lo sviluppo di comunità è il concetto guida che accomuna il gruppo. L’obiettivo complessivo è favorire l’empowerment di individui, gruppi, organizzazioni. Seguendo questa prospettiva, Intuizione Metropolitana sviluppa interventi nelle seguenti aree tematiche: educazione e formazione, comunicazione, progettazione socio-culturale, cittadinanza attiva, promozione del benessere, multiculturalismo, politiche giovanili.
Il nome Intuizione Metropolitana deriva dal titolo del libro di uno scrittore torinese, Dario Voltolini (”Una intuizione metropolitana”, appunto). Ringraziamo qui pubblicamente Dario Voltolini, che si è dimostrato contento e incuriosito della nostra iniziativa.
Il nome è stato scelto in quanto particolarmente suggestivo e rappresentativo delle due dimensioni fondamentali con cui e in cui lavoriamo: il mondo delle emozioni, della creatività, delle sensazioni e il contesto della città, non un semplice sfondo in cui si vive ma una precisa “condizione esistenziale”, capace di generare di per sé suggestioni, legami, intuizioni appunto.
Il macrocosmo della metropoli contemporanea ben sintetizza la complessità, le contraddizioni e le infinite potenzialità e risorse presenti in un territorio. Piero Amerio, con una illuminante espressione, ha deciso di intitolare un suo libro “Problemi umani in comunità di massa”. Proprio di questo intendiamo occuparci: della complessità dei problemi delle persone/gruppi (in una “comunità”, in un’azienda, in un contesto organizzativo, in un quartiere, in una scuola) tenendo presente che l’ossimoro “comunità di massa” è uno dei paradossi fondativi della nostra analisi.
Intuizione Metropolitana si propone di analizzare con grande attenzione il contesto in cui opera, di valorizzare le risorse presenti e innescare processi dialogici nei quali il cambiamento è frutto di un percorso partecipato e condiviso.
La nostra è la filosofia dell’apertura e della contaminazione, della possibilità e del cambiamento, del lavoro interdisciplinare e della valorizzazione delle risorse piuttosto che delle mancanze.
In tutto questo discorso la comunicazione gioca un ruolo basilare. Le abilità di comunicazione non si imparano in un corso, non si studiano sui libri (certo leggere è importantissimo), appartengono maggiormente alla sfera relazionale e psicologica delle persone, al mondo emotivo. Le capacità di ascolto, condivisione, empatia, apertura verso gli altri, negoziazione di simboli, creatività, tipiche della comunicazione, necessitano di un’educazione.
La capacità di orientarsi nella multiforme offerta informativa contemporanea, in modo critico e consapevole, necessita di ulteriori abilità.
Per questi motivi l’ambito della comunicazione si coniuga secondo noi con quello dell’educazione, non con la forma della lezione frontale, bensì del “laboratorio esperienziale e dialogico”.
Parallelamente la comunicazione è elemento fondante di qualsiasi contesto organizzativo e una buona comunicazione è il frutto di variabili complesse, che vanno analizzate caso per caso e che concorrono alla creazione dell’universo di simboli che chiamiamo senso.
Intuizione Metropolitana è un facilitatore di processi, enzima attivo e sensibile all’ambiente e alle persone, ponte fra desiderio di cambiamento, possibilità di espressione del disagio e del desiderio, attualizzazione del medesimo.